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La Scala di Kardašëv e il Futuro della Civiltà

 Oltre i Confini: La Scala di Kardašëv e il Futuro della Civiltà

Nel 1964, l’astrofisico sovietico Nikolaj Kardašëv propose un metodo per classificare le ipotetiche civiltà dell’universo. Non si trattava di un semplice esercizio di fantasia, ma di uno strumento scientifico per capire come una specie progredisce nel tempo. L’idea di base è semplice: più una civiltà evolve, più energia è in grado di gestire.

Tuttavia, ridurre questa scala a una mera questione di "potenza elettrica" sarebbe un errore. Ogni salto energetico richiede una maturità sociale, geopolitica ed economica senza precedenti. Analizziamo i primi tre stadi di questa evoluzione, soffermandoci soprattutto sul primo: l’unico che, oggi, è alla nostra portata.



Civiltà di Tipo I: Gestire la Terra come un’unica casa

Una civiltà di Tipo I è una specie capace di utilizzare tutta l’energia disponibile sul proprio pianeta d'origine. Attualmente, l’umanità si trova a circa lo 0,72 su questa scala. Gli scienziati stimano che potremmo raggiungere il Tipo I entro i prossimi 100-200 anni, ma questo traguardo non è solo tecnologico: è soprattutto umano.

  • Ottimizzazione e Cooperazione Globale: Per gestire le risorse di un intero pianeta, il modello attuale basato su stati in perenne conflitto territoriale risulta inefficiente. La transizione al Tipo I richiede che la cooperazione globale diventi il motore dell'ottimizzazione. Progetti di ingegneria planetaria o la gestione dei flussi climatici non possono essere risolti localmente. In questa visione, la pace non è solo un desiderio etico, ma una scelta pragmatica: eliminare gli sprechi bellici (energia dissipata per distruggere) e le barriere doganali permette di canalizzare ogni risorsa verso il progresso comune.

  • L’eliminazione dei "doppioni": Immaginiamo la Terra come un unico foglio Excel, amministrata come una casa comune. Oggi ogni nazione spreca capitali immensi per sviluppare le stesse tecnologie in isolamento o per difendersi dai vicini. Passare al Tipo I significa smettere di duplicare gli sforzi e iniziare a sincronizzarli: un unico flusso di dati, una logistica senza confini e una ricerca scientifica condivisa che renda i risultati dieci volte più rapidi ed efficienti.

  • Tecnologia come assistente (IA e Nucleare): * L’Intelligenza Artificiale non va vista come un’entità minacciosa, ma come un "contabile" evoluto. È lo strumento che ci aiuta a monitorare i consumi e a distribuire le risorse dove servono, riducendo gli sprechi in tempo reale.

    • La Fusione Nucleare (il processo che alimenta il Sole) rappresenta invece la "nuova idraulica": un modo per ottenere energia pulita, sicura e quasi infinita, permettendoci di smettere di aggredire il territorio per estrarre combustibili.

Analisi Critica: Il vantaggio del Tipo I è una stabilità economica e naturale mai vista. Il rischio (o "contro") risiede nella nostra resistenza: siamo pronti a rinunciare alla logica del "cortile di casa" per abbracciare una gestione planetaria?
La sfida è coordinarsi come specie senza annullare la nostra preziosa diversità culturale.

Software alternative in Europa

Alternative

Cerco sempre di dare precedenza ai prodotti Europei, perche’ sono prodotti e aziende che a loro volta aiutano noi a vivere meglio, ma a volte non e’ semplice trovare delle alternative complete, anche perche’ alcuni software molto popolari hanno lavorato 40 anni quasi senza concorrenza e con grossi investimenti continui.
Ci sono software che attualmente sono indubbiamente migliori e che non si puo' cambiare, altri solo per comodita'.

Diventare autonomi digitalmente a mio parere e’ un dovere come Europa, ma anche come Nazioni, ma e’ un processo lungo e non esente da problemi.

Una alternativa non deve per forza essere uguale alla soluzione precedente, sicuramente ha funzioni diverse o manca qualcosa, ma forse si puo’ implementare e se si supporta il progetto, migliorera’ sicuramente.

Una buona alternativa deve avere delle buone basi di partenza e utilizzare formati aperti e multi sistema, perche’ poi in caso di problemi, cambiare sistema diventa quasi impossibile senza fare un bagno di sangue tra tecnici, utenti e colleghi.
Devo pagare un software perche’ e’ buono, non perche’ ormai sono obbligato a rimanerci, ma questo e’ un mio parere personale, anche perche' potrebbero esserci altre motivazioni piu' radicate e personali per frenare un cambiamento.

- Saranno tutti contenti? No
- Avremo persone che si lamentano che prima era meglio? Si
- Avremo persone che per ignoranza o interessi personali cercheranno di ostacolare la transizione? Si
- E’ il nostro obiettivo che tutti siano d’accordo? No

Io ad esempio utilizzo Microsoft Teams da web, funziona molto bene, manca qualche funzione ma non necessaria.

Excel funktion

 Nogle hjælpr for arbejde med Excel, for skole og arbejde.

Matematik

 

 

Engelsk

Dansk

Note

PI=

=PI()

 

 

SquarRoot

=SQRT(55)
=55^(1/2)

=KVROD(55)

 

SquarRoot

55^(1/3)

POWER(55;1/3)

 

 

 

FLOOR

=FLOOR(A+B;1)

 

Runde ;1 hvor meget


Potenstal og rødde i Excel

Statistik

AI Replacing Human Jobs?

It is important to understand modern times, usage and how we can work better.

We are experiencing one of the greatest technological evolutions and they will change our way of living and conceiving work and many other things, as well as democratizing knowledge globally.
Nothing is perfect, but not even the first Motorola GSM or the Nokia 3310, in which we could only store 10 messages.

We can refuse to use the calculator, or we can understand how much and how to use it to work better and less.

Me: List 15 job that GPT can replace human in 20 years, into a table with rank, job, description why GPT is better than human, probability.

Simbolismo nelle culture

 - Che relazione ha il simbolismo nella cultura umana?

Il simbolismo ha una relazione profonda e diffusa nella cultura umana. I simboli sono elementi o concetti che rappresentano significati più ampi e complessi. Essi sono presenti in tutte le culture umane e svolgono un ruolo significativo in vari aspetti della vita umana, compresa la religione, l'arte, la linguistica, la comunicazione e persino la psicologia. Ecco alcune delle principali relazioni tra il simbolismo e la cultura umana:

1. Religione: I simboli sono una parte fondamentale delle pratiche religiose. Ad esempio, la croce è un simbolo centrale del cristianesimo, il crescente e la stella sono simboli dell'islam, e l'Om è un simbolo importante nell'induismo e nel buddhismo. Questi simboli rappresentano concetti religiosi complessi e aiutano a comunicare idee spirituali e valori.

2. Arte: Gli artisti spesso utilizzano simboli per esprimere idee, emozioni e concetti complessi. Ad esempio, il dipinto "La persistenza della memoria" di Salvador Dalí utilizza simboli come orologi molli per rappresentare il concetto di tempo. L'arte simbolica può essere aperta a interpretazioni multiple e stimolare la riflessione.

3. Linguistica: Il linguaggio stesso è basato su simboli, in cui le parole rappresentano concetti e oggetti. Anche le lettere e i segni di punteggiatura sono simboli che consentono di comunicare in modo scritto. Inoltre, molte parole e frasi possono avere significati simbolici o figurati che vanno oltre il loro significato letterale.

Studiare con AI, elenco sofware utile

[ Documento in continuo aggiornamento ]

Scrivo una lista di software interessante che puo' aiutarci o farci lavorare in modo diverso, a volte molto innovativo e utile, vale la pena di perdere del tempo, che tempo perso non e' ma si chiama aggiornamento personale per stare al passo con i tempi e studiare questi nuovi strumenti.

Immagine generata con DALL-E

Ce ne sono moltissimi anche per insegnanti, che aiutano il metodo di studio, idee nuove, quiz per scuola, creazione di compiti mirati all'argomento e molte altre cose utili. Qualcosa di utile lo trovate sicuramente.

Ricordo che ogni strumento va usato per aiutarsi a capire meglio o piu' velocemente.
Se fate fare tutto a un computer senza apprendere nulla di personale, non state studiando, perche' e' la macchina che sta studiando per voi.

- Ricerca software

Ricerca di software AI
https://topai.tools/

- Chat Bot generici

ChatGPT - ChatBot di OpenAI
https://chat.openai.com/chat

Mistral AI - Le Chat - ChatBot di Mistral (FR)
Ottima AI in fase di crescita, Made in Europe, Francia.
https://chat.mistral.ai/chat

Bias cognitivi, cosa sono?

Ritengo molto utile sapere come pensiamo e quali siano gli errori piu' comuni che si fanno, per imparare a pensare meglio o fare meno errori, perche' alcuni possono essere molto dannosi per noi stessi e per gli altri, nel corto e lungo periodo.

A volte il nostro ragionamento e' derivante da uno schema mentale personale, questo ci puo' far vivere in un determinato modo, ostacolare il cambiamento, non vedere le nuove opportunita' o rafforzare un determinato giudizio o punto di vista della vita.

Immagine realizzata con Bing - DALL-E image creator.

Tutti sbagliamo a pensare, io stesso ho sbagliato molte volte e lo continuero' a fare perche' sono umano, alcune cose le ho capite solo dopo molti anni solo perche' usavo la struttura di ragionamento che mi ero costruito o in cui mi trovavo per cultura o esperienze dirette, sbagliano anche gli scienziati che lo fanno per lavoro e per questo e' essenziale il confronto con gli altri come una continua e costante verifica del nostro pensiero, modificando, migliorando e aggiustando strada facendo, cercando di evitare alcuni di questi bias cognitivi.
Non c'e' da vergognarsi a sbagliare a pensare, lo si puo' fare tutti i giorni, a lavoro e a scuola, basta esserne coscienti e pronti a capire dove e come lo si fa, perche' a volte, si puo' vivere un'intera vita sbagliando a pensare e perseguendo un pensiero errato o manipolato da fattori esterni.

Studiare con AI, ChatPDF, come analizzare PDF

Studiare o lavorare con una AI puo' essere molto piu' semplice anche se prima va capito il suo potenziale perche' avere a disposizione tutto il sapere umano a portata di tastiera non fa di noi persone istruite o in grado di usare i dati raccolti, in special modo se il nostro intento e' solo esporre domande che poi noi andiamo a copiare, perche' in questo caso il nostro datore di lavoro o insegnante farebbe prima parlare direttamente con la macchina baypassando noi che diventiamo solo una perdita di tempo.

Detto questo possiamo utilizzare tutti gli strumenti innovativi che vogliamo, dalla calcolatrice, Wikipedia o delle macchine evolute che ci aiutano nelle operazioni giornaliere, che ci fanno risparmiare tempo nel analizzare tanti dati, possono riassumere o estrarre dati molto velocemente, modificarli o creare nuovi prodotti ma l'originalita' deve essere nostra, noi dobbiamo riuscire a capire i dati raccolti e crearne un contesto adeguato.
Il nostro valore e' l'argomentazione dei dati in un contesto umano, etico, culturale e sociale.

Studiare con AI, BingChat, Bard e ChatGPT

Abbiamo gia' parlato di queste tecnologie che si stanno inserendo sempre di piu' nella nostra vita quotidiana, strumenti molto nuovi e quindi in continuo miglioramento e modifiche, sebbene non esenti da errori stanno migliorando costantemente, una verifica umana e' sempre cosa buona da fare quando si usano questi tipi di aiuti o assistenti digitali.

E' un mondo tutto nuovo e nel campo scolastico o di studio non si parla molto, sembrano strumenti per professionisti o persone del settore IT, programmatori o altre qualifiche elevate, ma questa rivoluzione digitale punta a diminuire di un altro gradino la distribuzione della conoscenza, in modo che molte piu' persone possano reperire facilmente molte piu' informazioni in un modo piu' facile, potendole eleborare, confrontare, capirle in svariati modi e sistemi che prima non avevamo o serviva un enorme lavoro personale. Il sistema scolastico in futuro e' destinato a modificarsi ma dobbiamo lasciare il tempo che insegnati e istituzioni (in alcuni casi lenti e troppo vecchi, facendo fatica a comprendere i cambiamenti sociali e tecnologici) si adeguino e metabolizzano come insegnare utilizzando nuovi strumenti.
Rassegnamoci ad avere sempre alcuni vecchi nostalgici che frenano qualsiasi cosa che non conoscono e che minacciano il loro status di "esperto" o che quando lui/lei era piccolo era meglio e giocavano con i sassi e battendo l'osso sulla noce di cocco, fa rumore e ci si divertiva tantissimo.
Strano che poi con il loro sistema, dopo qualche secolo, abbiamo questi risultati che a poco ci uccidiamo da soli, abbiamo un pianeta devastato, con le risorse limitate, evidentemente battere l'osso sulla noce di cocco era divertente, ma l'importante che loro si siano comperati la casa grande con il giardino. Ok la smetto, sto andando fuori argomento.

Io sono il mio gruppo, guarda, ho anche la bandiera e l'adesivo sulla macchina.

Ho provato a leggere qualcosa inerente a un problema che mi perseguita da sempre, in cui c'e' del bene e del male, come sempre mi sono fatto aiutare da BingChat per recuperare meglio le informazioni e leggermi qualche articolo piu' mirato e cercare di capire se quello che penso e' razionale o se devo modificare qualche cosa.
Forse mancano delle informazioni o alcune non sono bene consolidate, internet e' utilissimo in questo processo di studio anche se forse manca la possibilita' di visionare la stessa informazione in tutte le ligue e non solo in quella in cui la scrivi, perche' mi e' capitato spesso che cambiando ligua cambiasse la spiegazione, in special modo nelle questioni sociali o scienze non esatte e anche se non del tutto rilevante, mi farebbe piacere capire in un modo piu' ampio cosa si pensa in Cina, India, America o centro Africa e capire le sfumature dello stesso argomento e non scritto da noi occidentali, perche' abbiamo il malsano vizio di modificare un poco la realta' per un tornaconto personale, appunto di appartenenza sociale.
Le nostre informazioni sono troppo occidentalizzate.

In ogni caso, nella mia vita ho fatto parte a molti gruppi diversi, alcuni opposti agli altri, a ogni gruppo ho cercato di modificarmi per farne parte, per apprezzare nel pieno la visione del gruppo, ma inspiegabilmente ne sono sempre uscito, cercando qualcosa di diverso, ma il problema e' intrinseco nel concetto di gruppo.

Siamo amici o cosa siamo?

Qualche tempo fa ho avuto a che fare con un concetto che a me sembrava ovvio ma forse molto ovvio non lo e' perche' c'e' qualche dubbio a riguardo e molte interpretazioni personali del concetto di amicizia e amore, non che io voglia farne uno standard univoco assoluto, non sarebbe il mio intento di base anche perche' capisco che ci possano essere molte sfumature a riguardo.

Immagine generata da Bing AI DALL-E con il mio account.

Leggendo su Wikipedia alcune cose in relazione a argomenti sulle relazioni umane mi sono imbattuto in uno schema molto "banale" ma che da un valore a dei concetti o comportamenti tra coppie di amici e fidanzati e alcune domande mi hanno fatto anche pensare, penso che sia utile condividerlo perche' lo ritengo un buon punto di partenza.

Per prima cosa copio testualmente un piccolo schema di base che determina la qualita' dei rapporti e delle nostre connessioni sociali, dando quindi un valore in scala a ogni nostra interazione con altre persone. (Tutti i link originali a fine articolo)

Personal Acquaintance Measure (PAM)

- Duration of relationship
- Frequency of interaction with the other person
- Knowledge of the other person's goals
- Physical intimacy or closeness with the other person
- Self-disclosure to the other person
- Social network familiarity—how familiar is the other person with the rest of your social circle

Dopo di questo piccolo esercizio si puo' misurare piu' in profondita' la qualita' dei nostri rapporti, forse con un poca di autocritica e cercando di pensare alle persone che abbiamo attorno come sono, cosa ne pensiamo veramente, se pensiamo sbagliato e forse tenerlo come piccolo esercizio durante il giorno mentre siamo con gli altri o con gli amici, loro sono quel tipo di amico che io credo? Io sarei quel tipo di amico per loro? Che tipo di fidanzati siamo? Ma quanto amo il mio partner? Siamo solo amici? Sono uno psicopatico che ama tutti indistintamente senza differenze come se fossimo in una canzone di John Lennon? Sono solo un opportunista a discapito di altri? Non lo so, ma credo che esistano delle differenze e dobbiamo sforzarci a capire noi stessi in relazione degli altri, io compreso, non mi escludo dal gruppo.
Credo sia utile e divertente, oltre che istruttivo.

Relationship Closeness Inventory (RCI)

Rubin’s Love and Liking Scale

1 - - - - - - to - - - - - 9

Not True > Definitely True

Love Scale

Please answer the following questions regarding your attitudes towards your loved one using the 

scale provided.

1. If [loved one] were feeling badly, my first duty would be to cheer him/her up.

2. I feel that I can confide in [loved one] about virtually everything.

3. I find it easy to ignore [loved one]’s faults.

4. I would do almost anything for [loved one].

5. I feel very possessive toward [loved one].

6. If I could never be with [loved one], I would feel miserable.

7. If I were lonely, my first thought would be to seek [loved one] out.

8. One of my primary concerns is [loved one]’s welfare.

9. I would forgive [loved one] for practically anything.

10. I feel responsible for [loved one]’s well being.

11. When I am with [loved one], I spend a good deal of time just looking at him/her.

12. I would greatly enjoy being confided in by [loved one].

13. It would be hard for me to get along without [loved one].

Like Scale

Please answer the following questions regarding your attitudes towards a close friend using the 

scale provided.

1. When I am with [friend], we are almost always in the same mood.

2. I think that [friend] is unusually well adjusted.

3. I would highly recommend [friend] for a responsible job.

4. In my opinion, [friend] is an exceptionally mature person.

5. I have great confidence in [friend]’s good judgment.

6. Most people would react very favorably to [friend] after a brief acquaintance.

7. I think that [friend] and I are quite similar to each other.

8. I would vote for [friend] in a class or group election.

9. I think that [friend] is one of those people who quickly wins respect.

10. I feel that [friend] is an extremely intelligent person.

11. [Friend] is one of the most likeable people I know.

12. [Friend] is the sort of person whom I myself would like to be.

13. It seems to me that it is very easy for [friend] to gain admiration


Se non siete d'accordo con quello che ho scritto e' la base della discussione e argomentazione, potete commentare in modo completo quello che pensate e forse capiro' qualcosa di piu' anche io.
Se sono commenti inutili li cancello.

Mattia

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Link da leggere per capire meglio:

https://en.wikipedia.org/wiki/Social_connection

https://en.wikipedia.org/wiki/John_Lennon



Pensare, male, troppo o sbagliato.

Voglio scrivere in merito a un argomento che mi e' molto vicino oltre al fatto che e' una questione molto personale che mi accompagna nell'arco della mia vita e con cui ho passato molte questioni, ascoltato consigli, tra scuola, lavoro e vita privata coniugale e non, ho avuto modo di ascoltare e vedere varie soluzioni degli esperti sul campo (?) oltre al fatto che in qualche modo puo' essere un argomento per i miei figli. Provo a scrivere le mie esperienze, personali, a riguardo questo argomento del pensare sperando che possa un giorno aiutare a valutare un argomento cosi' complesso, personale e molto variabile.

Pensare e' una cosa che facciamo tutti, senza differenziare come e quanto, ma e' una cosa naturale che facciamo per rispondere a delle nostre esigenze mentali, ma per prima cosa vorrei partire da una definizione specifica, in modo che siamo allineati sull'argomento.

La definizione di pensare è: esercitare l'attività del pensiero, cioè l'attività psichica per cui l'uomo acquista coscienza di sé e del mondo in cui vive. Il verbo pensare può avere diversi significati e usi a seconda del contesto e della costruzione sintattica. Alcuni esempi sono:

- Pensare a qualcuno o a qualcosa: dirigere l'attività del pensiero verso una persona o un oggetto, con diverse sfumature affettive o cognitive.
- Pensare qualcosa: esaminare, rappresentare o immaginare qualcosa con il pensiero.
- Pensare di o che: credere, ritenere o prevedere qualcosa come vero.
- Pensare per: provvedere, badare o curare qualcosa o qualcuno.
- Pensarsi: rivolgersi reciprocamente il pensiero.
[...]

Un problema morale troppo banale

Mi capita spesso di leggere articoli o di vedere video che discutono di problemi morali difficili da risolvere o attualmente si parla di problemi morali relativi alle soluzioni proposte da una AI come ChatGPT o simili, ma in quasi tutti i casi si espongono problemi basilari in cui ti trovi due opzioni di scelta, troppo difficile e a volte non ha una risposta precisa, ma in tutti i test si esige dalle persone o da una AI una determinazione innaturale sulla scelta morale.

Prendo come esempio il piu' classico, quello del treno che corre e si deve scegliere se farlo andare verso 5 persone sui binari o farlo andare verso quello con una persona, scegliendo se e' meglio ucciderene una per salvarne 5.
Il quesito non e' assolutamente semplice, ho visto video di 2 ore che argomentano solo la scelta specifica di questo dilemma morale, con analisi degne di nota, citazioni importanti e uno sviluppo morale sociale molto pieno di contenuti.
Si va verso la filosofia dell'utiliralismo, in cui concordo solo in una piccola parte molto ben delimitata e specifica di alcuni casi numerati ma ampliamente ragionati e con una notevole base di dati analizzati di supporto che portano a una logica decisione, ma non userei un argomento cosi complesso in un banale esempio di un treno, farlo significherebbe banalizzare qualcosa di molto complesso e diminuire il concetto di ragionamento che ci sta alla base.

Impero Romano

Prefazione

Si parla molto di Europa, molti vivono qui ma non conoscono quasi nulla della nostra storia passata, come del resto io conosco molto poco di paesi lontani orientali, ma conoscevo molto poco anche della storia nordica in Nord Europa, perche' ho notato che ogni nazione studia molto la propria storia come se fosse il centro del mondo ed evidentemente questo crea problemi quando si diventa adulti.
Ma questo e' solo un mio parere personale da Italiano all'estero.

Non credo che serva sapere tutta la storia ma almeno le principali tappe e cosa sia successo.
Il mio background culturale e' Italiano e parto dalla storia che conosco un poco meglio.

L'Impero Romano

L'Impero romano fu una delle più grandi e durature civiltà della storia antica. Il suo dominio si estese dal Mediterraneo all'Europa occidentale e orientale, dal Nordafrica al Medio Oriente. La sua storia è ricca di eventi rilevanti, imperatori carismatici e innovazioni tecnologiche e sociali.

L'Impero romano sotto Traiano nel 117, alla sua massima espansione. In rosso i territori dell'Impero, in rosa gli Stati clienti - Wikipedia

Tra gli eventi più importanti:

- La fondazione di Roma nel 753 a.C. secondo la leggenda di Romolo e Remo
- L'espansione territoriale attraverso le guerre puniche contro Cartagine, le conquiste in Gallia, Britannia, Egitto e Oriente
- La trasformazione da repubblica a impero con l'ascesa di Augusto nel 27 a.C., primo imperatore romano
- La pace e la prosperità dell'età d'oro sotto i cosiddetti "cinque buoni imperatori" tra il 96 e il 180 d.C.
- Le crisi politiche, economiche, sociali e militari del III secolo d.C., che portarono alla divisione dell'impero in due parti: occidentale e orientale
- La diffusione del cristianesimo come religione ufficiale sotto Costantino nel 313 d.C. e la traslazione della capitale da Roma a Costantinopoli nel 330 d.C.
- La caduta dell'impero romano d'occidente nel 476 d.C. con la deposizione dell'ultimo imperatore Romolo Augustolo da parte di Odoacre, re degli Eruli
- La sopravvivenza dell'impero romano d'oriente fino al 1453 d.C. con la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi Ottomani

LGBT, non lo so, io ho solo una USB

Questo argomento e' abbastanza importante e per certi versi complicato, perche' ha a che fare con varie generazioni, culture e punti di vista diversi, ma allo stesso tempo e' un segnale sempre piu' marcato di come la societa' mederna si direziona o quali esigenze hanno le nuove generazioni per esprimere se stessi.

Scrivo questo articolo con un mio punto di vista personale, arrivo da una generazione molto diversa e con categorie sociali molto marcate e precise, io stesso ammetto di aver fatto fatica a comprendere questo movimento perche' in passato ho sempre pensato che fossero un gruppo di sfigati a cui i genitori non avevano spiegato bene alcune cose, ammetto la mia ignoranza primitiva ma comprendo quanto importante e' l'accettazione del diverso, che tanto diverso non e', o per quanto poco e' diverso solo nella forma pubblica, perche non raccontiamo cosa facciamo nel nostro privato, ma statistiche e molti studi possono affermarlo molto meglio di me.

Con societa' moderna non intendo quelli della mia generazione, noi siamo i futuri dinosauri da abbattere, ma quelle piu' recenti e la mia generazione con quelle prima di me non possiamo fare ostruzionismo o alzare muri per non essere toccati dal cambiamento sociale, non possiamo noi "vecchi" creare politiche di ostruzionismo e complicare il tutto con guerre sociali inutili per poi morire e passare la palla bucata ai giovani, possiamo solo cercare di capire e comprendere una cosa molto piu' importante, l'accettazione della liberta' personale e della nostra espressione personale, la liberta' di esprimere un sentimento, un modo di essere o un modo di vivere.
Si vive meglio e con meno stress.

Avere un Bambino, perche'?

Da quasi un anno mi interrogo personalmente con un quesito riguardante il tema di fare un bambino, mi chiedo perche' facciamo i figli e che motivazione possiamo avere per farli, oltre ad aver parlato, ascoltato, visto e argomentato la tematica sotto vari aspetti, ritengo sia interessante parlarne apertamente e dopo una lunga meditazione sono convinto che certi argomenti sia molto meglio argomentarli senza molti segreti o per la filosofia del dire solo cio' che va bene dire, questa positivita' estrema senza ragione, meglio essere bene informati per una analisi personale piu' ampia.

- Perche' non hai un bambino?
- Perche' hai fatto un bambino?

Queste sono due domande opposte ma che hanno un senso, penso che siano domande che ci siamo posti un poco tutti o in ogni caso sono domande lecite in un mondo moderno e mediamente istruito per avere una visione minima di insieme della vita.

Viviamo in un'epoca in cui si sente spesso dire che sono calate le nascite, chi piu' chi meno, non andiamo ad analizzare punto per punto, vorrei rimanere abbastanza generico, in ogni caso la diminuzione globale e' reale, stiamo facendo molti meno figli di 70 anni fa e le cause sono piu' di una, alcune concatenate, altre specifiche e altre indirette e vanno valutate tutte assieme, nei pro e nei contro.
Questo perche' ho visto interviste di personaggi di spicco che argomentano la tematica alzando solo un problema e tralasciando il resto, forse non era necessario o forse a loro serviva solo quella ragione, non lo so ma anche se a primo impatto era illuminante dopo che ci ho pensato un poco ho capito che mancavano alcune parti importanti.
Ricordiamoci che ogni argomento ha molteplici punti da esaminare, ridurlo solo a uno per semplicita' e' incorretto.

Codice cavalleresco

Ho sentito dire da alcuni anziani che mancano i valori e quindi abbiamo dei problemi, forse e' vero, forse e' relativo al tempo in cui si vive, ma se vogliamo prendere qualche esempio, io direi di lasciare stare tutto il periodo moderno, andiamo a prendere alcuni concetti di tempi lontani, vi porto nel Medio Evo in Europa, o quello che era in quel tempo, circa tra il 476 e il 1492.

Come sempre da ogni cosa prendiamo quello che ha lasciato di buono, togliendo tutti i dettagli di questa epoca molto complicata e sul tema della cavalleria medievale potete leggere molto anche su Wikipedia che vi lascio a fine articolo, dobbiamo localizzare quello che leggiamo per il tempo, geografia e storia.

Evitiamo che qualche intelligente esca di casa sentendosi un cavaliere eletto da Dio e facente parte di un gruppo elittario superiore, come ho gia' sentito dire anni fa da una persona reale, ma cerchiamo di capire e fare nostre alcune cose che effettivamente si sono perse e che davano valore a una persona.

Che problemi abbiamo con la tecnoclogia?

 In questo periodo si parla molto di IA (Intelliggenza Artificiale) e nel durante leggo qualche articolo, vedo qualche video su youtube, cerco di pensare a degli eventi personali e a quello che ho sentito da altre persone, provo a fare un riassunto in base alla mia esperienza personale ma ci sono degli eventi che vengono ripetuti regolarmente a ogni entrata di nuove tecnologie di larga scala e questo mi fa un poco sorridere ma allo stesso tempo mi accorgo come e' facile farsi attrarre da strane teorie, a volte molto bene supportate, specialmente se non si e' esperti e del settore non si conoscono tutti i dettagli, specialmente se qualche tematica lascia dei misteri che per ignoranza personale, non vengono colmati.

In questo punto, arrivano i consigli e gli esperti da giornalismo di prima linea, quello spiccio, veloce, non curato, quello che l'importante e' prendere click, prendere popolarita' e magari ci salta fuori anche qualche intervista su qualche televisione fatta nello stesso sistema delle informazioni che emette, e abbiamo creato una pseudo-credenza popolare.

Adesso la IA e' il nuovo 5G, e penso a tutto quello che ho assistito e discusso nella mia carriera lavorativa, adesso ho 45 anni, e il mio primo computer che ho usato e' stato un Commodore 64 con lettore di cassetta.

Apriamo con il 5G che alcuni affermano modificare il nostro DNA nelle cellule tramite lo smartphone, non mancano documenti, siti web, interviste su youtube e tutto il pack completo del moriremo tutti.

Ricordo il router con il wifi che ci uccide, in cui ci vendevano a tutti una scatola con delle onde che ci cucinava il cervello, un cliente mi ha anche fatto leggere un documento in cui uno studio di qualche associazione e una universita' sparsa in America descriveva con un disegno come il nostro cervello veniva cucinato piano piano.

AI, Bing, Google, OpenAI

Viviamo in un mondo di cambiamenti che corrono veloci e l'evoluzione tecnologica continua a cambiare le nostre vite dall'invenzione del fuoco e forse anche prima, fino ad oggi e non sappiamo come anche il futuro.

Scrivo prendendo la posizione di utente, utilizzatore casuale di questi strumenti, non sono esperto in algoritmi e non so minimamente come queste cose possano funzionare, ma vedo che risultati danno, li provo per capire come puo' cambiare il futuro, per capire come cambia il presente e quale strada stiamo percorrendo.
Nel durante leggo qualche articolo riguardante queste tecnologie, qualche applicazione e seguo alcuni personaggi popolari per capire un poco meglio la visione generale di questo cambiamento tecnologico.

Partiamo dalle basi:

Che cosa e' una IA?

Ciao, questa è Bing. L'intelligenza artificiale (IA) è una disciplina che studia se e in che modo si possano realizzare sistemi informatici intelligenti in grado di simulare la capacità e il comportamento del pensiero umano. L'IA consente alle macchine di imparare dall'esperienza, di adeguarsi a nuove informazioni ricevute e svolgere compiti simili a quelli dell'uomo. L'IA ha molte applicazioni in diversi settori, come la medicina, il commercio al dettaglio, la sicurezza e l'istruzione.

Perche' noi umani abbiamo paura delle IA?

La paura delle IA è un sentimento comune tra gli esseri umani, che dipende da diversi fattori. Alcuni possibili motivi sono:

- La paura dell'ignoto e del cambiamento, che ci rende insicuri ed instabili¹.

- La paura di perdere il controllo e l'autonomia, che ci fa sentire vulnerabili e minacciati².

- La paura di essere superati o sostituiti da macchine più intelligenti e capaci di noi³.

- La paura di non capire come funziona l'IA e quali siano i suoi scopi e i suoi limiti⁴.

Non tutte queste paure sono razionali o fondate, ma sono comprensibili e possono essere affrontate con informazione, dialogo e consapevolezza.

Cit: Bing Chat

Ogni innovazione tecnologica comporta cambiamento sociale e professionale, alcuni lavori non saranno piu' necessari, altri nuovi lavori nasceranno per le nuove generazioni e cosi' di generazione in generazione, ma questa volta la questione prende un poco piu' da vicino tutti noi e noto una leggera paura o la necessita' di affermarsi come professionisti, la paura di essere declassati, perche' si mette in discussione la capacita' umana di creare qualcosa, si mette in discussione la capacita' umana di eseguire mansioni che fino a ieri pensavamo fossero uniche ed esclusive per gli umani, umanocentrici, in cui tutto ruota attorno a noi e adesso scopriamo che la terra non e' al centro del sistema solare, ma c'e' il sole.

Scuola, lavoro, amicizia e aiuto reciproco

Attualmente mi trovo a dover pensare a una questione che ritengo importante e che mi tocca da vicino, riguardante lo studio e chi mi sta vicino nello studio.
Si parla molto di aiutarsi a vicenda, si mette in discussione il significato di aiutare, o mettono in discussione che forse non aiuti abbastanza o che vorrebbero piu' aiuto da te o nel mio caso mi trovo responsabile della mia scelta di come aiutare chi mi sta vicino per raggiungere alcuni obiettivi.

Proviamo a partire dalle basi, e come al solito mi faccio aiutare anche io da chi e' piu' preciso di me e piu' dettagliato, cosi abbiamo una base di partenza.

Cosa significa aiutare?

Ciao, questo è Bing. Aiutare significa fornire assistenza o sostegno a qualcuno che ne ha bisogno. 😊

Come definisco il bisogno di chi vuole aiuto?

Non esiste una regola universale per definire il bisogno di aiuto di qualcuno. Dipende dalle circostanze, dalle risorse e dai limiti personali di ognuno. Tuttavia, ci sono alcuni suggerimenti che possono aiutarti a capire quando e come offrire il tuo sostegno:

- Ascolta attentamente la persona che ha bisogno, senza interrompere o giudicare. Cerca di capire i suoi sentimenti e le sue emozioni.

- Chiedi in che modo potresti essere d’aiuto, invece di imporre la tua soluzione. Rispetta la volontà e le preferenze dell’altro.

- Compi piccoli gesti che dimostrino la tua vicinanza e la tua disponibilità, come una telefonata, un messaggio o un invito a uscire.

- Sii sincera e non promettere cose che non puoi mantenere. Sii onesta sui tuoi limiti e le tue possibilità.

- Non risolvere il problema al posto dell’altro, ma mostra la strada verso la soluzione. Aiuta la persona a formulare degli obiettivi chiari e realistici, e a individuare le risorse necessarie per raggiungerli.

Spero che questi consigli ti siano utili. Ricorda che aiutare gli altri è un gesto di coraggio e di generosità, ma anche di intelligenza e di crescita personale.

Cit: Bing Chat

Abbiamo definito abbastanza bene il significato di aiutare e quello che serve fare per assicurarci che quello che stiamo facendo sia inerente all'aiuto di un'altra persona, perche' se mancano alcuni punti o facciamo delle cose per altri scopi, non stiamo aiutando ma stiamo usando una situazione a nostro vantaggio personale.

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